Perché si, quando ti parlano di case di riposo non ti parlano di ospizi, ti parlano di paradisi terrestri, di ville fiorite dove "ogni persona potrà sentirsi a casa propria..".. ma concedetemelo, quali fiori, quale casa propria..il problema delle case di riposo è che una volta messo piede lì dentro non ci si esce più..ho conosciuto storie di anziani ancora autosufficienti e lucidi, rinchiusi in quella "casa propria" da più di 15 anni..storie di genitori i cui figli hanno generosamente voluto aiutarli, concedendo ai propri cari una vita migliore, per poi sparire dopo la seconda settimana di ricovero..
E quando le parole ormai non uscivano più, bastava guardarli negli occhi, alcuni di loro, per capire che quello non era il paradiso..ma la firma della solitudine, di quella solitudine che ti penetra nelle ossa..e nell'anima..
Il personale prima di tutto, e i volontari poi, servivano, oltre che a prendersi cura di loro, proprio a colmare quel vuoto, quelle assenze che da momentanee diventavano permanenti..perché tutti dovrebbero saperlo e forse ancor meglio capirlo, che una casa di riposo non è il luogo dove parcheggiare le persone che ormai non servono più, ma il luogo dove ogni persona anziana può ritrovare sé stessa in un percorso in equilibrio tra riabilitazione fisica e mentale.
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