lunedì 30 gennaio 2012

Perle di saggezza..

Oggi sono solo di passaggio..non ho molto tempo..
ma tra una sfortuna e l'altra..in questi giorni un po' malinconici, mi è ritornata alla mente una frase che mi disse una piccola nonna dai capelli bianchi, dalla saggezza dei suoi anni. Era un giorno come gli altri, mi ero recata nella casa di riposo per rallegrare gli anziani che vi risiedono all'interno..ma quel giorno non fui io a rallegrar loro..Dentro di me qualcosa non andava, e forse gli occhi lucidi tradivano quel sorriso forzato che misi tra le labbra. "Signorina" mi disse un'ospite del centro, "la vedo un po' triste..".. "Il motivo non lo so, ma si ricordi che nessuna notte è così lunga da impedire al sole di sorgere..". Quando me lo disse, ricordo che non capii esattamente cosa significavano quelle parole..ma giorno dopo giorno le feci un po' mie, fino a comprenderne appieno il senso..
Oggi è uno di quei giorni tristi e malinconici..e le parole di quella signora mi danno conforto..tutta questa malinconia sarà l'alba di un giorno migliore...
A presto cari lettori..
                                                                                                                                        Come sempre, LaGio

domenica 22 gennaio 2012

"Quel mondo inimmaginato.."

Entrare in una casa di riposo come volontaria è una di quelle che esperienze che ti tolgono il fiato. Te lo tolgono perché dentro quelle mura c'è tutto ciò che non ti saresti mai immaginato.
Ci sono le infermiere, le operatrici socio-sanitarie, il medico, le educatrici, la psicologa, il sacerdote, i figli che ogni tanto si ricordano di quegli anziani che un tempo chiamavano mamma e papà..e che adesso stanno li..con le loro quattro ossa, e i loro quattro ricordi..ad aspettare che qualcuno invece si ricordi di loro.
Perché si, quando ti parlano di case di riposo non ti parlano di ospizi, ti parlano di paradisi terrestri, di ville fiorite dove "ogni persona potrà sentirsi a casa propria..".. ma concedetemelo, quali fiori, quale casa propria..il problema delle case di riposo è che una volta messo piede lì dentro non ci si esce più..ho conosciuto storie di anziani ancora autosufficienti e lucidi, rinchiusi in quella "casa propria" da più di 15 anni..storie di genitori i cui figli hanno generosamente voluto aiutarli, concedendo ai propri cari una vita migliore, per poi sparire dopo la seconda settimana di ricovero..
E quando le parole ormai non uscivano più, bastava guardarli negli occhi, alcuni di loro, per capire che quello non era il paradiso..ma la firma della solitudine, di quella solitudine che ti penetra nelle ossa..e nell'anima..

Il personale prima di tutto, e i volontari poi, servivano, oltre che a prendersi cura di loro, proprio a colmare quel vuoto, quelle assenze che da momentanee diventavano permanenti..perché tutti dovrebbero saperlo e forse ancor meglio capirlo, che una casa di riposo non è il luogo dove parcheggiare le persone che ormai non servono più, ma il luogo dove ogni persona anziana può ritrovare sé stessa in un percorso in equilibrio tra riabilitazione fisica e mentale.

sabato 14 gennaio 2012

Esordi di esperienza..

Cosa spinge una ragazza di soli 16 anni ad interessarsi al mondo del volontariato nelle case di riposo?

Con questo post, cercherò di spiegarvi cosa mi spinse all'età di 16anni a entrare a far parte del mondo del volontariato. Le motivazioni, suppongo, possono essere diverse e numerose..ciò che spinse me fu però qualcosa di profondo, un dolore che mi portavo dentro e che avevo bisogno di liberare in qualche modo...Questo dolore era dovuto alla perdita della mia cara nonna, la quale negli ultimi anni della sua vita aveva vissuto con me...
Così presi contatto con un associazione di volontariato che spesso girava per la mia scuola, seguii alcune riunioni, e mi decisi a intraprendere questa esperienza in due case di riposo della mia città..
Con me portai anche mia madre, o forse fu lei a portar me, visto che entrambe eravamo molto addolorate per la perdita della nonna..

Comunque sia iniziammo l'esperienza nelle due diverse case di riposo, con tutte le preoccupazioni e le paure in cui ci si imbatte quando si deve affrontare qualcosa di nuovo...Durante gli incontri eravamo sempre affiancati dalla referente del progetto, da alcune animatrici/educatrici della casa e a guidarci c'erano i Dottor Clown, molto attenti alle nostre esigenze e a quelle degli anziani..

Davanti a noi si aprì un mondo..fatto di solidarietà, di sostegno, di esperienze e di condivisione...ma di questo vi parlerò nel prossimo post...

Ora vi lascio con una frase di James Joyce, che a me ha sempre aiutato a riflettere: "Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre." 


 A presto, LaGiò